Richiesta Informazioni

Processionaria: le fasi

Fase 1

Nei mesi più caldi dell’estate, l’adulto vola in cerca di accoppiarsi e di conseguenza depone le sue uova sopra ai rami degli alberi di pino, prediligendo le aree a sud dell’albero, sfruttando cosi la parte climaticamente più favorevole. Il maggior tempo di esposizione al sole, favorirà la schiusa delle uova che si avrà nel mese di settembre. Nasceranno cosi le prime larve.

Fase 2

Il primo impatto dannoso l’infestante lo crea alla pianta. Le larve, vivendo in modo gregario, iniziano a nutrirsi degli aghi di pino, defogliando la pianta. Un piccolo batuffolo di colore bianco ospita la colonia che lo fortifica con fili di seta, derivati dalla loro bava seriscia.

Fase 3

Rappresenta la fase più critica per persone e animali, nonché quella più conosciuta: le larve mature abbandonano la pianta, per incrisalidarsi nel terreno. Nei mesi tra Marzo ed Aprile, posizionati in fila indiana formano una sorta di processione (da cui il nome), i bruchi lasciano il loro annidamento e si avviano attraverso il tronco in cerca del terreno, dove basteranno anche solo 4 cm per potersi interrare e mutare il loro corpo sotto forma di farfalla.

Fase 4

La conclusione del ciclo la si ha in primavera inoltrata. Tutta la natura si risveglia: clima mite e sempre più caldo favorirà all’ormai farfalla, la possibilità di accoppiarsi e propagare la specie.

 

La processionaria del pino è certamente una delle infestazioni più critiche con cui ci si può ritrovare coinvolti camminando nella propria città. Si tratta di un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame(fase 2), compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale l’insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l'uomo(fase 3). Il rischio principale è quello dei danni provocati dalla penetrazione dei peli rilasciati dell’insetto, nella cute umana che possono essere modesti o assumere notevole gravità. A contatto con la pelle infatti, setole o i loro frammenti, danno vita ad un importante eritema, fortemente pruriginoso, che può scomparire dopo qualche giorno; mentre conseguenze più gravi, si hanno quando i peli o frammenti di essi, giungono a contatto con l'occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora, quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive come spesso accade purtroppo negli animali.

Sarebbe opportuno quindi agire in maniera preventiva in estate con l’installazione di trappole a feromoni a cattura massale, riducendo cosi accoppiamenti e fecondazioni. Nel periodo autunno-inverno nella rimozione meccanica dei nidi ove possibile, e in primavera,   sarebbe opportuno intercettare le larve che scendono lungo il tronco in processione con L'installazione trappole o sistemi a colla.

Cosa fare invece se abbiamo avvistato una processionaria davanti ai nostri piedi?

Allontanarsi e aspettare che l’insetto indisturbato possa incrisalidarsi nel terreno senza sentirsi attaccato o in pericolo, la pazienza di qualche giorno farà si che tutto ritorni alla normalità.

 CHIAMATA GRATUITA
 800374805