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Focus sulla Chikungunya

In queste ore si parla molto della "Chikungunya". Ma di cosa si tratta realmente?

La "Chikungunya", che ha causato già 17 infezioni nella Regione Lazio, è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette che scatena febbre acuta. Il virus di questa malattia appartiene alla famiglia delle Togaviridae, del genere degli alphavirus.

Le zanzare responsabili della trasmissione di questa malattia sono del genere Aedes, come Aedes aegypti e sono presenti più in zone rurali che in vicinanza dei centri abitati.

Un altro vettore è indicato comunemente come la zanzara tigre, ossia l'Aedes albopictus, presente spesso nei centri abitati dei nostri paesi.

La prima epidemia nota è avvenuta in Tanzania nel 1952, mentre in Europa i primi casi sono stati registrati proprio in Italia, e più precisamente in Emilia Romagna, nel 2007.

Il periodo di incubazione si aggira tra i tre e i dodici giorni ed i sintomi avvertiti, una volta contratta la malattia, sono molto simili all'influenza. Brividi, febbre alta, emicrania, nausea e vomito sono però accompagnati anche da importanti fenomeni di dolori alle articolazioni e ai tessuti a loro circostanti. Proprio a causa di queste artralgie che limitano i movimenti dei pazienti, è stato dato alla malattia il nome "Chikungunya", che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce".

Solitamente bastano pochi giorni affinché la malattia faccia il suo corso in maniera naturale, ma i dolori articolari possono protrarsi e durare per interi mesi.

Eventuali complicanze gravi sono più rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, in particolar modo nei bambini. Solamente in casi rarissimi la "Chikungunya" può essere letale, risultando fatale più che altro in soggetti anziani con patologie di base.

Attualmente non esiste un vaccino per contrastare il virus della febbre "Chikungunya" ed è per questo motivo che la terapia si riduce ad una semplice somministrazione di farmaci sintomatici che hanno come compito principale quello di alleviare i dolori articolari.

Le persone affette da questa malattia, però, devono essere assolutamente protette dalle punture degli insetti, tramite applicazione di repellenti sulla pelle, utilizzo di zanzariere e di insetticidi negli ambienti in cui soggiornano, per evitare che possano propagare l'infezione.

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