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Le cimici

Anche quest’anno, con l’arrivo dell’Autunno, le cimici tornano a “farci compagnia”.

Fastidiosi e maleodoranti, questi insetti sono in grado di produrre danni non solo direttamente all’uomo, ma anche e soprattutto alle colture.

Ma come mai, in Italia, assistiamo sempre di più all’invasione di questi insetti?

Negli ultimi tempi, alle cimici locali caratterizzate da un colore verde o marroncino, si è affiancata un’altra specie, appartenente alla famiglia dei “Pentatomidae”, ossia l’”Halyomorpha halys” marmorizzata nei toni del grigio e del marrone.

La proliferazione così rapida delle cimici, ed in particolare della cimice asiatica (Halyomorpha halys), risulta essere il fenomeno infestante più rilevante degli ultimi anni ed in Italia, questi insetti, trovano le condizioni ideali per compiere due generazioni complete all’anno.

Con l’avvicinarsi dei primi freddi, poi, le cimici tendono a svernare in massa in luoghi asciutti e riparati, come case, magazzini industriali ecc. Il loro obiettivo è quello di trovare calore e quindi cercano di aggregarsi. Come? Emettendo dei feromoni di aggregazione. Con questi feromoni inviano segnali alle altre cimici, avvisandole della loro presenza. Sfruttano, quindi, sia l’annidamento sia la minor dispersione di calore dovuta all’ammassamento degli individui. E’ questo il motivo per cui troviamo insieme centinaia di individui.

Durante questi mesi più freddi, le cimici non si riproducono perché il periodo è sfavorevole alla sopravvivenza di nuovi individui. Passano così l’inverno al riparo, per svernare, per poi riprodursi in Primavera quando l’alimento ritorna disponibile.

Durante l’inverno molti individui muoiono, ma i sopravvissuti ai rigori del freddo sono sufficienti per garantire il proseguo della specie.

Le cimici non sono particolarmente pericolose per la salute dell’uomo, in quanto possono provocare più che altro dei problemi allergici (con dei frammenti del corpo) ma, come dicevamo in apertura, sono fastidiose e caratterizzate da un odore assai sgradevole.

Diverso è il discorso relativo ai danni economici che possono provocare. Difatti, sia le cimici “nostrane” di color verde e marroncino che le cimici asiatiche, risultano dannose per le coltivazioni. L’Halyomorpha halys, in particolare, è un super polifago, vale a dire che attacca praticamente tutte le specie di interesse agrario.

Come potete immaginare, gli allarmi relativi a questa situazione si stanno moltiplicando e sono varie le iniziative di studio poste in essere da università, servizi fitosanitari, regioni, tecnici e organizzazioni dei produttori ed agricoltori.

Un monitoraggio globale, in grado di analizzare sia la presenza dell’infestante che le condizioni di ambienti limitrofi, è fondamentale per capire il grado di infestazione, visto e considerato che la cimice è capace di spostarsi, rapidamente ed in massa, da un ambiente all’altro.

La lotta a questo insetto, non è di semplice attuazione e, come sempre, la nostra intenzione è quella di non limitarci al solo uso di insetticidi, ma di studiare una strategia adeguata per la risoluzione del problema.

Lo Staff Saluber, oltre a collaboratori qualificati, si avvale anche del supporto esterno dei maggiori esperti Italiani sull’argomento. Vi invitiamo a contattarci per ulteriori informazioni, richieste di sopralluoghi o interventi contenitivi.

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